Un quartiere dove vivere

Allagamenti in zona Infernetto

Per capire se l'Infernetto è a rischio inondazione allagamenti possiamo tranquillamente andare a leggere lo studio geologico del 2012. Questo documento riporta una ricerca svolta dal comune di Roma riguardante il Nucleo di Zona “O” n. 51 dedicata completamente all'Infernetto.

Cambiamenti climatici, geomorfologia e allagamenti: la cittadinanza apra gli occhi

Nella sezione riguardante i caratteri geomorfologici leggiamo chiaramente che l'attuale quartiere dell'Infernetto è situato all'interno di quella che era la pianura del delta del fiume Tevere e delle note aree depresse dell'antico Stagno del Levante. Queste aree depresse sono comprese ad una quota rispetto al livello del mare che oscilla fra i 0,00 metri e -1 metro (s.l.m.). Detto in parole povere l’Infernetto si trova in aree depresse sotto il livello del mare.

E’ chiaro che per far defluire le acque piovane in alcuni casi è necessario riportare sopra il livello del mare affinché defluiscano naturalmente.
Nella sezione dedicata ai caratteri idrogeologici (al paragrafo 3.1) leggiamo chiaramente dati relativi allo studio di permeabilità del terreno in particolare relativamente all’area dello Stagno del Levante leggiamo che la permeabilità relativa è bassa questo significa che le aree ex palustri non sono in grado di assorbire tutta l'acqua.

In definitiva se mettiamo insieme le caratteristiche geomorfologiche e idrogeologiche del quartiere Infernetto ci rendiamo benissimo conto che con i cambiamenti climatici in atto provocheranno anche in futuro nuovi e più gravi allagamenti. Alluvioni e bombe d’acqua non possono essere smaltiti facilmente dai terreni argillosi e di deposito fluviale dell’Infernetto.

Abbiamo visto nello scorso mese di Settembre riempirsi i canali fino all'orlo, i molti video comparsi sulla rete ne sono la riprova concreta. Non abbiamo bisogno di altre informazioni, la relazione idrogeologica del 2012 (ben 5 anni fa) ci ha già messo sull’avviso.

L’amministrazione comunale si sta rendendo conto che dovrà provvedere non solo alle attività ordinarie della manutenzione dei canali ma dovranno essere al più presso messi in atto interventi più importanti di urbanizzazione per evitare che danni e tragedie come quelle del 20 Ottobre 2011.
In previsione dell’arrivo di eventi climatici estremi auspichiamo che amministrazioni pubbliche e cittadinanza collaborino insieme alla soluzione degli allagamenti di abitazioni, giardini, luoghi pubblici ormai sempre più frequenti.